Lu stozzu de carta

Dicembre 31, 2008

L’economia salentina tra disoccupazione, lavoro nero e delocalizzazione.

Per chiudere quest’anno in bellezza pubblichiamo una relazione sullo stato del lavoro in Salento a firma di Pati Luceri.

Convinti che l’informazione non debba essere lasciata in mano ai gazzettieri televisivi (e non solo televisivi), ribadiamo il nostro interesse verso un’analisi multiprospettica della realtà e invitiamo quindi chi legge non solo a dare testimonianza della propria quotidianità ma anche a proporre attivamente ipotesi di soluzione ai problemi discussi.

Noi tutti che Salento siamo abbiamo non più il diritto ma il dovere di confrontarci.

Buon Anno Nuovo a tutti!!!

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da “La Rosa Rossa”, periodico salentino

Dicembre 19, 2008

ercenone de natale

Archiviato in: Econimia, Emme — karnarakna @ 8:38 pm

cenone-capodanno-rimini-a-30-euro_large1

by Johnny Palomba

Sò tempi de restringimenti econimichi e de cintura e tocca inventasse cuarcosa de cuasi miracoloso pè potè passà immodo degno eddignitoso stefeste spendenno morto pochissimo inzomma na sorta de Natale locost presempio pè er cenone ecco na dritta a zero euro, ricetta: fate umber soffritto de percolato de malagrotta a foco lento poi piiate unchilo de carne de suino fosforescente che der maiale nun dr butta via popo gnente e fatelo grufolà finacchè nummediventa verde poi piiate le ova che sè preso infaccia ferara ai comizzi e aggiungetele al porco. cuello dentro arfoco. poi cuanno tutto cià unsuo pecchè spruzzatece soprà unpò de brunello armetanolo aggiungete farina animale poi apparte drento ampentolino fate bolli unpar delitri de latte cinese e cuanno la melanina ve dice” sò plonta moltacci tua” aggiungete artutto i rospi che ve siete ingoiiati pe tutto lanno inzieme a na fetta de culo de bufala de discarica e ana fetta de culo taiiata vicino allosso poi unite ertutto effate amargamà aggiungendo ognittanto cuarche scaia de garbanino scaduto dellanni ottanta e cuanno tutto cià uncerto significato gastronimmichio controllate la temperatura cò na spigola armercurio e poi buttate buttate tutto nerforno ammicronde eppoi  na vorta finito finito de coce farcite egguarnite cò pomodori de manifestazione fiori de cimiterosorci verdi e patè de fegato de disoccupato. servire cardo e meraccomando poco sale che la salute sesà è impotante!

da Emme #60, inserto de L’Unità del 15.XII.008

MG

Dicembre 12, 2008

All’operaio di Spongano con forza e coraggio!

Archiviato in: Eventi in Capo — Tag:, , , , , , , , , — karnarakna @ 12:16 am

Purtroppo, per i motivi più disparati, il Festival Dell’Operaio a Spongano è stato rimandato a data da destinarsi.

Anche se privo di date, volontariamente lasciamo postato il programma, perché è una bella idea e speriamo possa realizzarsi al più presto.

Quello che agli organizzatori da qui vogliamo dire è questo:

IN BOCCA AL LUPO CUSCI’ !!!

SPONGANO EX MANIFATTURA TABACCHI

FESTIVAL DELL’OPERAIO

Convegni­- Musica -Cinema

Si vive di stenti e di patimenti …ma mai mostrarsi brutti e mal vestiti, altrimenti saremo giudicati vittime poco affidabili di contemporaneità.

Il precariato al mattino ci sveglia, non offre il caffè nemmeno il cornetto, si va a mettere sulla bocca dello stomaco e preme con insistenza e cattiveria …cattiveria che cattura il futuro e blocca i passi.

Nella nostra casa nativa mancano tutti, chi al nord chi in giro per il mondo,

“la merce è servita” l’operaio muore .

Il vivere operaio e l’apparire industriale .

Chi nasconde le morti bianche e chi si vergogna di dire “sono OPERAIO”, sensi di colpa di derivazione televisiva che non danno libero sfogo a ciò che siamo.

L’insicura prospettiva dell’essere oggi è certezza.

L’opera delle mani che produce ricchezza per il paese ormai non conta, merce qualsiasi. Alla deriva gli operai che non hanno più voce, non hanno più voglia di sentirsi importanti per quello che rappresentano, tassello indelebile della forza lavoro.

Non un tornare indietro, ma un guardare, con occhi nuovi,

sentendosi primavere e non inverni,

vivere lontano da casa senza un ritorno nella propria testa…oggi è così.

Vorremmo farli festa proprio come si fa per i santi, vorremmo dar loro gioia. .

Una tre giorni rivolta al futuro, una tre giorni di Convegni, cinema, musica, per mandare un messaggio forte a chi si vergogna di vivere l’opera dell’operaio,

sacrifici, mutui, libri, farmaci

e per favore un giorno di festa di solidarietà

con chi ancora deve capire

quanto è importante oggi essere OPERAIO .


SPONGANO EX MANIFATTURA TABACCHI

FESTIVAL DELL’OPERAIO

Convegni­- Musica -Cinema

LUOGO: Ex manifattura tabacchi – Spongano, provincia di Lecce -

DESCRIZIONE: Il festival coinvolgerà le tre sigle sindacali più importante C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L., l’Associazione Nazionale Morti sul Lavoro e varie associazioni del territorio. Le serate saranno aperte da convegni con temi incentrati sulle problematiche del mondo del lavoro, seguiranno la proiezione di film e corti che si rifaranno anch’essi al tema del festival e termineranno con concerti musicali o performance teatrali.

COSTI: Le spese da affrontare ed ancora da quantificare e sono relative ad affitto capannone (Ex manifattura tabacchi), S.I.A.E., 3 bagni chimici, affitto generatore corrente elettrica, pagamento gruppi musicali, spese pubblicitarie e materiale pubblicitario.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’associazione A.B. Michelangeli.

LUCA LEONE numero telefonico 3207803426

DONATO NUZZO numero telefonico 3200710681

FERSINI ALESSANDRO numero telefonico 3204042925

Dicembre 6, 2008

sic transit gloria mundi

Archiviato in: Econimia, La storia siamo noi — karnarakna @ 10:58 pm

Tuesday, 4 December 2007, 07:41 GMT

Stainless steel strip casting at a ThyssenKrupp plant

The stainless steel division performed particularly strongly

The German industrial conglomerate and steel specialist ThyssenKrupp has reported record annual results.

Pre-tax profits rose 27% to 3.33bn euros ($4.88bn; £2.37bn) in the year to the end of September.

Strong global steel demand helped profits at its stainless steel division rise by 84% to 777m euros.

ThyssenKrupp predicts that in the current year its profits will decline slightly, although they will remain above 3bn euros.

The record profit figure came even though ThyssenKrupp had to pay a 480m-euro fine after its elevator division violated European Union cartel regulations.

The EU ruled in February that ThyssenKrupp, together with Otis of the US, Kone of Finland and the Swiss firm Schindler, had fixed prices, rigged bids and allocated projects between 1995 and 2004.
powered by BBC NEWS (http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7126245.stm)

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6 dicembre 2007

L’incidente all’1.30 nella ThyssenKrupp. Investiti dall’incendio provocato dalla fuoriuscita di olio bollente. Ricoverati in condizioni disperate. I sindacati: “Quei lavoratori erano alla linea 5 da 12 ore”.

powered by La Repubblica (http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria/incendio-acciaieria/incendio-acciaieria.html)

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05 Dicembre 2008

[...] Il rogo alla ThyssenKrupp suscitò, oltre che orrore, anche stupore. Per molti fu una scoperta apprendere che in una multinazionale di grande nome, non in un laboratorio cinese, gli operai lavoravano 12-13 ore di fila, per di più di notte. Era la dimostrazione di quanto fosse debole un segmento di classe operaia che una volta era stato forte, orgoglioso di saper domare il fuoco e dar forma all’acciaio. Tradizioni e identità incrinate da una serie di ristrutturazioni, culminata nell’accordo difensivo che accettava la chiusura, capolinea di una vertenza dove l’azienda aveva «giocato» Terni contro Torino, lavoratori contro lavoratori. Dei giorni seguiti al rogo restano alcuni ricordi. Il comportamento, prima gelido e indifferente poi imbarazzato, dei «tedeschi». I nastri strappati ai funerali sulle corone di fiori della ThyssenKrupp. Le facce e le parole degli operai che finalmente bucavano gli schermi delle tv (una visibilità conquistata a caro prezzo e comunque a termine). [...] Restano soprattutto le immagini e i suoni del rabbioso corteo che il 10 dicembre attraversò Torino[...] quella manifestazione esibì la solitudine degli operai, maledisse i colpevoli, ignorò i politici, contestò i sindacati (che l’avevano indetta) [...]

by Manifesto (http://www.ilmanifesto.it/ricerca/ric_view.php3?page=/Quotidiano-archivio/05-Dicembre-2008/art6.html&word=thyssenKrupp)

[...] Assente il governo, la Confindustria e l’Unione industriali di Torino. E il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi manda un messaggio al presidente del Consiglio comunale della città di Torino: «il fermo impegno collegiale del Governo a conseguire diffusamente nell’intero Paese più alti livelli di effettiva sicurezza sui luoghi di lavoro». Parole a distanza.

powered by L’unità (http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=73935)

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Luxuria vincitrice sbanca l’audience. E per Liberazione  “è come Obama”. Sul quotidiano comunista titoli altisonanti, Ferrero vuole candidarla alle Europee.

powered by La Repubblica

eh… tanto a noi, a quelli della cosiddetta Sinistra, che ci importa…. tanto abbiamo LUXURIA che buca gli schermi, vince e fa l’audience. eh…non si dica che io, lavoratore, non mi sento rappresentato da Wladimiro. Tanto di cappello alla sua persona, dopotutto.

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e giusto per finire… caso mai ci dovessimo mai dimenticare

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

powered by La Costituzione Italiana

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MG

Dicembre 3, 2008

Italiani brava gente…nel senso manzoniano

Archiviato in: La storia siamo noi — karnarakna @ 7:36 pm

Hanno spazzato bene per terra.

Hanno accuratamente raccolto ogni granello di polvere e infine l’hanno spudoratamente nascosta sotto il tappeto.

Un tappeto spesso quanto pile di libri di storia fasulli, quanto montagne di menzogne sulla nobiltà d’animo di noi italiani, anche in guerra, 

di chilometri di pellicole cinematografiche che ci hanno raccontato come durante la Guerra, la seconda, i cattivi erano i tedeschi,

noi semplicemente eravamo costretti, noi non volevamo, non avremmo mai voluto.

Questi rarissimi documenti , che grazie a internet finalmente possiamo vedere (mentre prima era impensabile anche solo chiederne dell’esistenza),

mostrano come nessun popolo è abbastanza forte da sottrarsi all’inebriante malvagità della guerra. 

 

http://temi.repubblica.it/micromega-online/fascist-legacy-uneredita-scomoda/

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